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a proposito di

…scarabocchi

Sapete quei momenti in cui, passate una brutta giornata e tra le cose andate storte, decidete di tornare un attimo indietro e guardare cosa eravate prima? Ecco oggi è uno di quei momenti…di solito io torno indietro sui miei scarabocchi, sulle mie bozze, su quei disegni “bruttini” o “non finiti” che possono rivelarmi cosa ero prima o a cosa pensavo qualche anno prima di adesso. Di solito non si condividono gli scarabocchi…o almeno io non lo faccio mai…poi stamattina ho pensato “perché no”…posso anche condividere le cose buffe, le cose storte, le cose uscite male, gli scarabocchi che non avranno mai un nome o che rimangono nascosti tra i fogli degli album da schizzi…alcuni rimangono lì per tanti anni, altri diventano famosi e popolari, altri ancora si trasformano in qualcos’altro.
Comunque non si buttano mai…
bannerinosoffia1I primi “forse” sono stati gli uomini primitivi, disegnavano ovunque, i loro disegni erano di uno sporco meraviglioso…sempre detto a mia madre che non era grave se disegnavo sui muri di casa…anzi avrei lasciato un segno nella storia…non era d’accordo!
Anche gli egizi non si facevano tanti problemi con le proporzioni, tutti di profilo, con gambe e braccia, non proprio armoniosissime!
Eppure non li ha dimenticati nessuno, sono unici, geniali, un’icona immortale dell’arte.
bannerino-soffia4Facciamo un salto di un sacco di tempo in avanti…ma li avete mai visti i bozzetti di Picasso??? Lui è un genio indiscutibile, ma anche i suoi bozzetti erano strani e storti…ma lui si divertiva nell’esagerare le cose storte, si lasciava trasportare dall’idea di vedere dentro gli oggetti e le persone, quindi scarabocchiava, scartava per scoprire chissà quali doni nascosti! Forse è quello che cerca ogni artista…guardare dentro le cose.
banerrino-soffia2Facciamo un passo indietro nel passato…quale strumento per eccellenza poteva soddisfare in assoluto la voglia di pasticciare e dipingere senza freni…“il Pennello”.
Wikipedia scrive che tanti artisti lo ritengono uno strumento sacro…sono d’accordo! Veniva usato soprattutto per scrivere in Oriente.
Shodo, arte della calligrafia giapponese, e’ una forma espressiva profondamente spirituale che ha una tradizione di centinaia di anni e che ha caratterizzato la vita delle persone per centinaia di anni in tutta l’Asia. Non si tratta solo di un semplice esercizio di bella scrittura ma e’, una delle piu’ antiche e importanti forme d’arte di tutto l’Oriente.
bannerino-soffia5

Potrei stare qui le ore a parlare degli scarabocchi, degli schizzi e dei disegni che nessuno mai vedrà, se non il proprietario del blocco da disegno, ma diventerebbe un trattato infinito…troppo lungo da leggere in 10 minuti!!!
bannerino-soffia6Quindi vi lascio con una riflessione che faccio sempre, almeno da quando ho iniziato a disegnare sui muri, con grande gioia di mia madre…quello che amo di più in assoluto nel disegno è proprio il bozzetto, lo scarabocchiare senza freni…ci sono segni e sporcature che non si ripeteranno mai più e anche se ricalcassimo concentrandoci il più possibile, non ci sarà mai la bellezza nata dallo schizzo.
Adoro questo contrasto del potermi sbizzarrire senza paura di sbagliare…ma solo per una volta.
C’è da dire che tanti bozzetti diventano meravigliosamente delle farfalle dai colori sgargianti e spesso hanno successo proprio grazie a questa trasformazione, alla pulizia, all’allenamento nel portare un soggetto pensato e abbozzato su carta, a diventare molto di più…
Tutte e due le cose estremamente affascinanti…
bannerino-soffia3non potrei mai farne a meno…sono il mio respiro!
E poi un esempio dello scarabocchio storto e dell’evoluzione in farfalla:
Da questo schizzo sulla storia di “Alice nel paese delle meraviglie”…con un pizzico di inquietudine dark…

CYMERA_20150423_124731Alla definitiva trasformazione da bruco a farfalla:
ALICE nel paese degli incubi piccBuona giornata a tutti!!!

“È stato un piacere tesoro…è stato un piacioro.”
Valentina